Test Antidroga


“Test Antidroga”, così sono comunemente chiamati i sistemi che rilevano l’uso di sostanze attraverso i metaboliti prodotti dal metabolismo delle droghe. I tempi di rilevamento variano a seconda del metodo analitico utilizzato, dell'assorbimento di liquidi, della modalità e della frequenza di consumo, della tolleranza, della quantità e della qualità della sostanza. Il fumo passivo di marijuana e cocaina può dare esiti positivi sia all'analisi delle urine sia del capello.


Metodi di prova
1. Tampone a Immunocromatografia: è il test più diffuso ed utilizzato di “screening on-site”, adatto ad esempio ai controlli su strada. Rileva un’ampia gamma di sostanze, ma non ne specifica la quantità, si limita a dare risultato positivo o negativo in base a soglie di rapporto predeterminate “nanogrammo per millilitro” dei metaboliti rilevati.


2. Gas Cromatografia(GC)/Spettrometria di Massa (SM): è un procedimento di laboratorio che si articola in due fasi, con la GC si separa il campione nel suo costituente, mentre la SM fornisce l'identificazione molecolare esatta dei composti. Questa procedura è la più costosa, ma anche la più precisa.

3. Test del Capello: i metaboliti delle sostanze presenti nel sangue, raggiungendo i follicoli piliferi, rimangono fissati nel fusto del capello come una registrazione permanente. Questo test consiste nell'analizzare una ciocca di capelli attraverso un procedimento di Gas Cromatografia/Spettrometria di Massa. I capelli crescono in genere di circa 1 cm al mese quindi si può rilevare il consumo di droga dei mesi precedenti: con dei capelli lunghi 10 cm, ad esempio, si può controllare il consumo di droga nei 10 mesi scorsi.

Precisione dei test
I test oggi presentano una alta affidabilità e precisione, ma nessun processo di rilevamento è completamente libero da errore. Possono esserci dei risultati di test negativi (che cioè non segnalano la presenza di sostanze), che invece avrebbero dovuto rilevare (il risultato è un falso negativo) o risultati positivi (che cioè segnalano la presenza di sostanze) che invece non nell’organismo (il risultato è un falso positivo).
Se una persona soggetta a un test ha motivo di ritenerlo errato o con esito falso può chiedere una verifica o una nuova esecuzione del test.


Tempi (medi) di permanenza dei metaboliti delle droghe più diffuse nell'urina:

  • Anfetamine 2-4 giorni (nella saliva 1-3 giorni)
  • Benzodiazepine (in genere sonniferi e ansiolitici) 3-7 giorni
  • Buprenorfina (Subutex - Suboxone) 3-5 giorni
  • Cannabinoidi (THC) 7-30 giorni (nella saliva 6-12 ore)
  • Cocaina 2-4 giorni (nella saliva 1-3 giorni)
  • Codeina 2-5 giorni
  • Ketamina 3-5 giorni
  • LSD 2-4 giorni
  • MDMA (ecstasy) 2-4 giorni (nella saliva 1-3 gg.)
  • Metadone 3-7 giorni
  • Metamfetamine 3-5 giorni (nella saliva 1-3 gg.)
  • Oppiacei (eroina, morfina) 2-4 giorni (nella saliva 1-3 giorni)
  • PCP - Fenciclidina (polvere d’angelo) 7-14 giorni (nella saliva 1-3 giorni)
  • Steroidi 14 giorni - 1 mese